venerdì 28 luglio 2017

Con QUIsSI GIOCA! e QUIsSI CRESCE! la città di Macerata vince il titolo Buone Pratiche di Urbact



Macerata, grazie ai progetti QUIsSI GIOCA! e QUIsSI CRESCE!, è tra le 12 città italiane vincitrici del titolo Buone Pratiche nel settore dello sviluppo urbano sostenibile, promosso dal programma europeo Urbact.


QUIsSI GIOCA!



Importante riconoscimento a livello europeo per Macerata. E’ tra le dodici città italiane vincitrici del programma Urbact che premia le migliori esperienze di buone pratiche di sviluppo urbano sostenibile. Selezionati tra duecentocinquanta proposte giunte da tutta Europa, di cui 97 dall’Italia, i due progetti pilota del Comune di Macerata QUIsSI GIOCA e QUIsSI CRESCE, ideati e realizzati dall’associazione culturale Les Friches in collaborazione con gli assessorati comunali all’Ambiente e alla Scuola, si sono rivelati tra le migliori e innovative esperienze di progettazione partecipata di un ambiente urbano sostenibile. Oltre a ricevere l’ambìto riconoscimento Urbact good practice, Macerata con le altre città italiane vincitrici, sarà coinvolta nei prossimi mesi in una serie di iniziative di promozione in Italia e in Europa per trasferire la propria esperienza di successo ad altre città.

QUIsSI GIOCA!

QUIsSI GIOCA!

I due progetti sono stati avviati nel 2014 dall’assessora alla Scuola Stefania Monteverde e dall’allora assessore all’Ambiente Enzo Valentini, e continuano ora con l'attuale Amministrazione.  “Siamo molto orgogliosi di essere stati selezionati tra le migliori pratiche europee. Abbiamo compreso subito la forza di innovazione nella progettazione partecipata degli spazi pubblici. - afferma Stefania Monteverde - In questi anni i progetti hanno fatto crescere una cultura della partecipazione e della condivisione che ha fatto lavorare insieme amministratori, uffici pubblici, associazioni, professioniste, genitori, bambini. E’ una pratica che dobbiamo estendere in tanti altri settori. Un grazie speciale alla creatività de Les Friches che hanno ideato e coordinato i progetti".

Il primo progetto premiato QUIsSI GIOCA! Si fonda sul riuso degli spazi di verde pubblico stimolando la partecipazione e l’integrazione. L’area di riferimento è stato lo spazio verde del quartiere Pace che, tramite una strategia partecipativa e il coinvolgimento di una comunità variegata per età e culture, è stato ri-progettato in funzione di un uso più consono a bambini e persone di ogni età. Gli stessi principi del percorso QUIsSI GIOCA! sono diventati poi fondativi del secondo progetto che va sotto il nome di QUIsSI CRESCE! basato sulla valorizzazione degli spazi didattici all’aperto dei cinque nidi comunali di Macerata. 

QUIsSI CRESCE!

QUIsSI CRESCE!

Un percorso biennale di progettazione partecipata, formazione e auto-formazione che ha coinvolto bambini, educatrici e genitori, amministratori e tecnici comunali.  La peculiarità del progetto si basa su un diverso concetto di spazio in forte connessione con l’ambiente urbano in quanto le strutture comunali si trovano al centro della città. In questo senso anche la partecipazione comprende più livelli di relazioni: dal bambino, all’educatore, alla famiglia, alla città.
I due progetti pilota sono stati ritenuti meritevoli del titolo di Buone pratiche perché le dinamiche partecipative, che ne rappresentano il corpo centrale, sono alla base di percorsi virtuosi di cittadinanza attiva, espressione di una democrazia aperta e di una pedagogia orientata all’educazione al fuori.  Un ulteriore aspetto positivo sta nella loro replicabilità permettendo così di trasferire una modalità d’azione in altri contesti. 

QUIsSI CRESCE!
 
La Buona pratica Urbact di Macerata sarà ora presentata a Tallin (Estonia) nel mese di ottobre allo URBACT City Festival al quale parteciperanno più di 450 professionisti provenienti da tutta Europa. Una importante occasione quindi per promuovere il lavoro e far sì che la città diventi fautrice del cambiamento, partecipando agli eventi e alle pubblicazioni URBACT e dando un contributo reale all’Agenda Urbana dell’Unione Europea.

Per saperne di più sulla Buona Pratica: www.urbactgoodpractices.eu, https://goo.gl/P7cqWh e http://lesfriches-mc.blogspot.it/p/quissi-cresce.html www.lesfriches.it

Per esigenze di comunicazione condivisa consigliate dal protocollo Urbact, questo comunicato stampa esce identico anche nel sito del Comune di Macerata e sui suoi canali d'informazione.

venerdì 21 luglio 2017

Les Friches al centro estivo "Verde Estate a Villa Cozza"



Continua anche quest’anno la collaborazione con il centro estivo “Verde Estate a Villa Cozza”




Due appuntamenti che abbiamo progettato in base alla fascia d’età dei bambini e delle bambine presenti, all’unicità dello spazio a disposizione e allo specifico approccio che contraddistingue il nostro operato (#LesFrichesStyle). 



Durante “Naturalmente animali”,  che si è svolto giovedì 13 luglio, i partecipanti hanno indagato lo spazio e le sue risorse e potenzialità. I vari e affascinanti materiali naturali recuperati dai bambini  sono diventati  dei bizzarri animali solo grazie alla loro naturale creatività. 




Giovedì 20 luglio con “Naturalmente storie di animali” si è coniugata la semplicità dei gesti e la creatività con la fantasia narrativa. I bambini hanno realizzato degli animali, poi diventati protagonisti di una storia fantastica. 




La manualità, la creatività, l’esplorazione dello spazio, la ricerca e selezione di materiali naturali, il misurarsi con il fuori e con le proprie capacità, promuovere esperienze naturali di vita, di gioco e di apprendimento all’aperto, stimolare il pensiero progettuale creativo, la cooperazione e il confronto,  e la fantasia narrativa in armonia con il luogo e il suo fascino: tutto questo è stato #LesFrichesStyle al centro estivo di Villa Cozza. 




Le attività che progettiamo, quelle “importanti” di manipolazione, esplorazione, espressione di sé, ricerca e azione sono pensate per fuori, la nostra #naturaurbana!  

mercoledì 12 luglio 2017

Les Friches e Borgofuturo: un'affinità lungimirante



La collaborazione con il festival Borgofuturo, che si tiene ogni due anni nella suggestiva cornice di Ripe San Ginesio (MC) , prosegue con sempre maggiore stima e contaminazione. E’ un legame oramai! Le tematiche cardine del progetto Borgofuturo sono affini al nostro modo di lavorare e di intendere lo stare insieme e il fare comunità. 



Le nostre iniziative hanno cercato di coniugarsi con le idee portate avanti dal festival e dalla libreria Nautilus con la quale è iniziato il confronto già da aprile. La piazzetta dei bambini è stato teatro di diverse iniziative, delicate e interessanti, che hanno sposato le linee guida che erano state indicate. Perché questo festival è differente anche nella proposta che fa alle famiglie e a tutti coloro che si prendono cura dell’educazione dei bambini e delle bambine. 



Di solito abbiamo difficoltà a partecipare a dei festival, spesso autoreferenziali, anche se blasonati o oramai diventati storici, perché l’attenzione che pongono nei confronti dell’infanzia è spesso risibile e poco curata, senza un pensiero pedagogico dietro. A Borgofuturo questo non succede perché è un festival che spinge a stimolare il pensiero e la mente, a non impigrire e a crescere nel confronto con l’altro. 



Questo lo si può leggere su più livelli, dalle proposte musicali a quelle letterarie, ai dibattiti e alla scelta degli stand. Non è quindi un caso che Les Friches abbia stretto con questa realtà un sodalizio stimolante e stabile. Quest’anno (8-9 luglio)abbiamo proposto “C’era due volte”, un percorso di due appuntamenti che, partendo da un albo illustrato, portava alla realizzazione creativo-grafico-manuale di un ricordo. 



Le relazioni sono state alla base di queste due attività, attraverso un momento maieutico iniziale, i partecipanti hanno indagato la loro intimità parlando di emozioni,  pensieri, sensazioni che poi hanno trasferito su un foglio bianco. I materiali a disposizione e le dinamiche di svolgimento erano ovviamente sotto il segno di #LesFrichesStyle



Di questi due pomeriggi ricordiamo la leggerezza, l’atmosfera e quella meravigliosa sensazione che rende piacevole lo stare insieme. Borgofuturo è un’intuizione, ti entra dentro, diventi un po’ come questo piccolo borgo medievale che per alcuni giorni racchiude in sé le infinite potenzialità del pensiero e del confronto.